18 Ottobre 2026 - 29a Domenica del Tempo Ordinario
Is 45,1.4-6 / Sal 95 / 1Ts 1,1-5 / Mt 22,15-21
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)
18 Ottobre 2026 - 29a Domenica del Tempo Ordinario
Is 45,1.4-6 / Sal 95 / 1Ts 1,1-5 / Mt 22,15-21
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)
L’ipocrisia dei farisei e dei sadducei proclama la veridicità di Gesù, che essi cercano di cogliere nella rete di un dilemma sapientemente calcolato: o egli afferma che il tributo ad uno Stato straniero e idolatra è lecito, e perde la sti-ma di coloro che non accettano il dominio romano; oppure dichiara che questo tributo è illecito, e apre la porta al suo processo con l’accusa di istiga-re la sedizione. “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare”. Gesù non è il capo di un movimento di rivolta: il suo discepolo deve compiere i suoi obblighi civici. È in questo modo che l’ha capito la prima Chiesa. Ma ciò che è importante e decisivo, e che non sembra preoccupare i farisei, è il seguito: “E a Dio quello che è di Dio”. Soltanto a Dio si devono l’adorazione e il culto, e né lo Stato né alcun’altra realtà di questo mondo possono pretendere ciò che è dovuto esclusivamente a Dio. Il martirio è l’espressione suprema della resi-stenza cristiana di fronte al tentativo assolutistico del potere temporale di usurpare il posto di Dio. A Dio ciò che è di Dio! Ma tutto appartiene a Dio, che è il creatore. Ed è per questo che non si può astrarre Dio durante la costruzione della città terrena, “quasi che Dio non meriti alcun interesse nell’ambito del disegno operativo ed associativo dell’uomo” (Reconciliatio et paenitentia , 14). L’uomo può realizzare la pretesa blasfema di costruire un mondo senza Dio, ma “questo mondo finirà per ritor-cersi contro l’uomo” (ivi , 18).
(Roberto Benigni, la Repubblica 4 ottobre 2026)
Tanti si unirono a san Francesco perché esercitava un fascino irresistibile, e questo lo sappiamo. Ma soprattutto perché il mondo dell’epoca di Francesco è un mondo pieno di violenza: sugli uomini, sugli animali, sulla natura. Un mondo dominato dall’avidità, dalla sete di potere. E Francesco dimostra a tutti che un altro mondo è possibile. Francesco ha uno sguardo di fuoco
sul mondo. Francesco svetta su tutti, non ha paura. Anzi, sì. Una paura ce l’ha, una sola, grande paura: quella di diventare disumano. Cioè nudo di umanità, indifferente al destino degli altri, degli ultimi. Per questo ordina ai suoi frati di riversare tutto l’amore, la carità, la compassione su ogni uomo, su ogni donna, su ogni animale, su ogni filo d’erba che incontreranno nel loro cammino. E tutti lo seguono! E chi erano queste persone? Alcune ve le devo dire, sennò uno pensa che sia tutto inventato, una storia così…
Tutte persone vere, che seguirono Francesco. Sentite chi erano: no, anche perché uno pensa che i francescani fossero tutta gente semplice, rustici, ingenui... e invece venivano quasi tutti da famiglie benestanti della città, erano quasi tutti nobili. Era nobile Chiara, santa Chiara…, Era nobile Bernardo di Quintavalle, dottore in diritto... Tutte queste persone, donne e uomini, decisero di cambiare vita per seguire un uomo che metteva in discussione tutto: la ricchezza, la vanità, il prestigio, il potere, il successo. Capitava spesso che la gente li guardasse con incredulità. Che razza di uomini erano mai quelli? Non chiedevano niente, ringraziavano tutti, sorridevano e cantavano anche davanti a un rifiuto. Non si capiva se fossero matti o santi, ma tanti si fermavano ad ascoltarli. E infatti Francesco era un gran predicatore… Usava un linguaggio semplice, spontaneo, completamente diverso da quello degli uomini di Chiesa. E così riusciva a farsi capire da tutti, anche da chi non sapeva né leggere né scrivere. Insomma, chi incontrava Francesco si sentiva toccato nell’anima. E sempre più persone decidevano di seguirlo.

Anche quest'anno la Parrocchia di San Pio X sostiene la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica promuovendo tale iniziativa benefica. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, all'uscita messe, di S. Pio X, saranno offerte delle piantine di ciclamino. Il ricavato sarà devoluto per sostenere progetti di ricerca sulla fibrosi cistica.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre
Mercatino Missionario a Madonna della Pace e Casale
In orario Messe, nel piazzale chiesa di Madonna della Pace e di Casale ci sarà un mercatino con dolci,
piante e piccoli lavori artigianali. Il ricavato sarà destinato alle Missioni, secondo lei indicazioni della Diocesi.
La Conferenza è presente a San Pio X per offrire ascolto, sostegno e vicinanza alle famiglie e persone del quartiere che stanno attraversando momenti di difficoltà. In questo periodo ci sono molte bollette da pagare e scarseggia il cibo a lunga c
onservazione da dare alle persone. Si possono lasciare in chiesa (sotto il quadro di S. Pio X): pasta, olio, scatolame, latte a lunga conservazione, farina, zucchero, caffè, biscotti, marmellate, fette biscottate, riso, legumi. Potete inoltre lasciare offerte in denaro nell’apposita cassetta dedicata alla San Vincenzo, all’ingresso della chiesa. Grazie!

Anche quest’anno festeggeremo gli anniversari di matrimonio con una celebrazione comunitaria
Domenica 25 ottobre 2026
S. Messa ore 11.30 - chiesa di Madonna della Pace
Sui tavoli all’ingresso delle chiese dell’U.P. troverete la lettera ‐ invito da compilare con i vostri dati e da consegnare in Canonica di S. Pio X dalle 9.00 alle 12.30 (dal lunedì al sabato) oppure lasciarla nella cassetta delle lettere Via Giuriato, 1 entro e non oltre il 17 ottobre 2026.

PROPOSTE DELLA DIOCESI
Domenica 18 ottobre 2026: 100ª Giornata Missionaria Mondiale
«Uno in Cristo, uniti nella missione», tema scelto da Papa Leone XIV.
Le offerte raccolte alle Messe festive e pre-festive sono destinate al Fondo Universale di solidarietà, come segno concreto di comunione tra le Chiese.
Venerdì 23 ottobre: Francesco chino sulla culla del Mondo
Viaggio teatrale accanto a San Francesco d’ Assisi
Ore 20.30 Sala Teatro - Centro diocesano Onisto - Viale Rodolfi 14/16

APPUNTAMENTI DELL’UNITA' PASTORALE
Sabato 17 ottobre: Centro volontari della sofferenza
Ore 15.00 preghiera Adorazione (Cappellina S. Pio X)
Sabato 17 ottobre: Gruppi GEM GES U.P
ore 18.30 S. Messa di inizio anno (San Pio X)
Domenica 18 ottobre: Battesimi U.P.
- Ore 10.00 chiesa di S. Pio X
- Ore 10.30 chiesa di Casale
Lunedì 19 ottobre: Gruppo del Vangelo
Ore 9.30 in canonica S. Pio X (gli incontri si tengono il primo e il terzo lunedì del mese).
Lunedì 19 ottobre: prove di canto della Corale di Casale
Ore 20.30 canonica di Casale
Mercoledì 21 ottobre: Comunità Capi Scout VI 9
Ore 20.45 Centro parrocchiale S. Pio X
Giovedì 22 ottobre: Veglia per gli sposi degli anniversari Matrimonio”
Ore 20.45 Centro parrocchiale S. Pio X
Sabato 24 ottobre: formazione animatori GEM GES U.P.
Ore 9.00 - 14.00 a Casale con pranzo.
Domenica 25 ottobre 2026 Festa degli Anniversari di Matrimonio U.P.
Ore 11.30 - S. Messa chiesa di Madonna della Pace
Per molti cristiani è un obbligo, una routine che rischia di diventare un peso. In realtà le motivazioni di recarsi in chiesa la domenica hanno la loro prima radice nei comandamenti dati da Dio, sul Sinai, a Mosé quando si legge: “ricordati del giorno di sabato per santificarlo”. Quindi la dedicazione di un giorno interamente al Signore.
Il progetto nasce dalla constatazione che nel nostro quartiere di San Pio X poche sono le occasioni dedicate ai bambini dai 6 ai 10 anni (età caratterizzata da forte crescita e numerosi cambiamenti) per incontrarsi e divertirsi assieme di Domenica..