8 Novembre 2026 - 32a Domenica del Tempo Ordinario
Sap 6,12-16 / Sal 62 / 1Ts 4,13-18 / Mt 25,1-13
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)
8 Novembre 2026 - 32a Domenica del Tempo Ordinario
Sap 6,12-16 / Sal 62 / 1Ts 4,13-18 / Mt 25,1-13
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)
Ai tempi di Gesù la sposa aspettava nella casa dei genitori l’arrivo dello sposo. Dopo il tramonto del sole, lo sposo arrivava con un corteo nuziale per portarla nella sua casa. Alcune damigelle seguivano la sposa. Diverse ragioni potevano causare il ritardo dello sposo come, per esempio, lunghi discorsi con i genitori della sposa sui doni e sulla dote. Il tirare in lungo le trattative era di buon auspicio. Ma non è lo stesso per le spose di cui si parla nel Vangelo di oggi. Qui si tratta infatti del ritorno di Cristo e tutto è riassunto nelle ultime parole: “Vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”, cioè: “Siate pronte per l’arrivo di Cristo”. Così la parabola delle vergini poteva cominciare con questa frase: “Per il regno dei cieli accadrà come per le dieci vergini che uscirono, con le loro lampade, incontro allo sposo”. Agli occhi di Gesù, è saggio chi veglia, cioè chi pensa sempre, nel suo animo, al giorno del ritorno del Signore e all’ora della propria morte, chi vive ogni giorno nell’amicizia di Dio, nella grazia santificante, e chi si rialza subito se, per debolezza, cade. Allora “Vegliate”, perché nessuno, all’infuori di Dio, conosce il giorno e l’ora.
(stralcio dell'articolo di Francesco Cicione - Avvenire, 3 novembre 2026)

«Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla matti-na alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!». È notte fonda. Pinocchio ha lasciato l'osteria del Gambero Rosso e cammina da solo verso il Campo dei miracoli. In tasca ha quattro zecchini d'oro. In testa risuona una promessa fallace ed ingannevole: seminarli, annaffiarli, tornare il giorno dopo e trovare un albero carico di monete. A parlargli, dal tronco di un albero, è una lucina pallida. È l'ombra del Grillo-parlante. Lo stesso Grillo che, qualche capitolo prima, il burattino aveva ucciso con un martello di legno perché gli diceva cose che non voleva sentire. Pinocchio non si ferma. Va avanti. Va avanti verso gli assassini. Perché Collodi ha scritto uno dei libri più precisi e veritieri sulla condizione umana. Ovvero, la storia di una creatura che si perde ogni volta per la stessa ragione. Non per malvagità. Ma per l’ascolto. Per il mancato ascolto della verità. E, soprattutto, per l’ascolto di ciò che non è verità. Pinocchio, come è noto, ascolta il Gatto e la Volpe. Ascolta Lucignolo. Ascolta l'Omino di burro, che parla con voce dolce e lo porta nel Paese dei Balocchi. E ogni volta che ascolta la voce sbagliata, qualcosa in lui si guasta. Sempre di più. Fino al giorno in cui, svegliandosi, si tocca la testa e trova due orecchie lunghe. Orecchie d'asino. Chi ascolta male non diventa cattivo. Diventa altro. Smette di essere ciò che era chiamato a essere. Perde la forma umana. Perde la propria natura. Le grandi crisi del nostro tempo, sono crisi dell'ascolto. Non sappiamo più chi ascoltare. Oppure lo sappiamo benissimo e abbiamo scelto di non ascoltare o di ascoltare le voci sbagliate. Eppure c'è un dettaglio che conviene non dimenticare. Pinocchio non resta asino. Il burattino diventa bambino. Ma non accade per magia e non accade per un improvviso slancio del cuore. Accade dopo che, nel ventre del Pescecane, ha ritrovato suo padre. Dopo che se lo è caricato sulle spalle e lo ha portato fuori dal buio, a nuoto, fino alla riva. Dopo che ha cominciato a vivere per lui e non più per sé. Torna umano quando torna figlio. Torna figlio quando torna ad ascoltare il padre. C'è qui, in una favola dell'Ottocento, l'intera antropologia che il nostro tempo ha smarrito. L'uomo non diventa uomo seguendo il proprio cuore. Non diventa uomo seguendo il cuore di un altro uomo. Non diventa uomo seguendo la parola di chi pretende di parlare in nome di Dio senza esserne il fedele portavoce. Diventa uomo ascoltando la voce del Padre. Ogni altra voce, se non conduce lì, conduce al Paese dei Balocchi. E il Paese dei Balocchi ha sempre la stessa uscita: le orecchie lunghe, le orecchie d’asino.

La delegazione di Vicenza della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica desidera esprimere il suo più sincero ringraziamento per la preziosa collaborazione della Parrocchia di San Pio X e di tutti i parrocchiani in occasione della Campagna Nazionale "Il Ciclamino della Ricerca 2026". Le donazioni raccolte per un totale di 1.200€ contribuiranno a sostenere i progetti di ricerca FFC#1/2026 e #2/2026 che la Delegazione si è impegnata a finanziare.
Con l'auspicio di poter contare ancora sulla collaborazione della parrocchia nelle future iniziative, la delegazione rinnova la più sincera gratitudine e porge un caloroso saluto.
Il Responsabile
FFC Ricerca Delegazione di Vicenza
Dario Antoniazzi
Clicca qui per scaricare la lettera ufficiale di ringraziamento

PROPOSTE DELLA DIOCESI
TUTTI I SANTI e COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI
Cimitero Maggiore di Vicenza Novembre 2026
Giovedì 12 novembre: Non c’è pace senza giustizia.
Non c’è giustizia senza pace”
Ore 20.30 d.Luigi Ciotti dialoga con Giuseppina Paterniti (Centro Dioc.Onisto)
Sabato 14 novembre: Consigli Affari economici parrocchiali
Ore 9.00 Sala Teatro del Centro diocesano Onisto.
Domenica 15 novembre 2026: X Giornata Mondiale dei poveri
Per questa X edizione, Papa Leone XIV ha scelto come tema le parole del Salmo 14: «Il Signore è il rifugio del povero». (Sal 14,6)

APPUNTAMENTI DELL’UNITA' PASTORALE
Sabato 7 novembre: Primo incontro bambini di terza primaria U.P.
Ore 17.00 appuntamento al Centro parrocchiale S. Pio X. (seguirà la partecipazione alla Messa delle 18.30)
Domenica 8 novembre: Spio Gioca
Pomeriggio di giochi organizzato per i bambini delle elementari, dalle ore 15:30 alle 18:30. Vi aspettiamo al Centro parrocchiale di S. Pio X!
Lunedì 9 novembre: Gruppo pensionati La Rondine San Pio X
Ore 15.30 S. Messa, in sede, per ricordare i defunti del Gruppo La Rondine
Lunedì 9 novembre: prove di canto della Corale di Casale
Ore 20.15 canonica di Casale
Martedì 10 novembre: Coordinamento Tavolo Centri parrocchiali U.P.
Ore 20.45 Centro parrocchiale S. Pio X
Mercoledì 11 novembre: Pulizie chiesa di S. Pio X
Ore 8.00 in chiesa
Mercoledì 11 novembre: Segreteria Consiglio Pastorale Unitario
Ore 20.45 canonica S. Pio X
Giovedì 12 novembre: Pulizie chiesa di Madonna della Pace
Ore 8.00 in chiesa
Giovedì 12 novembre: Coordinatori GEM GES U.P.
Ore 20.45 Canonica S. Pio X
Sabato 14 novembre: Centro Volontari della sofferenza
Ore 15.00 Preghiera Adorazione (Cappellina chiesa di S. Pio X)
Sabato 14 novembre: “Un cuore di carne” Con Francesco dentro la vita
Ore 18.00 chiesa S. Maria Assunta di Casale
Sabato 14 e domenica 15 novembre: uscita Reparto Scout VI 9
Per molti cristiani è un obbligo, una routine che rischia di diventare un peso. In realtà le motivazioni di recarsi in chiesa la domenica hanno la loro prima radice nei comandamenti dati da Dio, sul Sinai, a Mosé quando si legge: “ricordati del giorno di sabato per santificarlo”. Quindi la dedicazione di un giorno interamente al Signore.
Il progetto nasce dalla constatazione che nel nostro quartiere di San Pio X poche sono le occasioni dedicate ai bambini dai 6 ai 10 anni (età caratterizzata da forte crescita e numerosi cambiamenti) per incontrarsi e divertirsi assieme di Domenica..